4 Commenti

Bellissimo questo pezzo della newsletter! Mi ha fatto partire un trip a cavallo fra semiotica e teoria dell’informazione su come il libro, inteso come insieme di parole unite da una struttura semantica sia, come tu dici, un format anticipatore, proprio per sua la natura di aggregare informazioni in maniera analogica. È la forma base di dato su cui costruire conoscenza, il prendere forma in uno spazio di un qualcosa che avviene nel tempo, che dal momento in cui si concretizza può iniziare a essere trattato.

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Incoraggiante, io amo in particolare i classici, sono molto impegnativi ma ti permettono di aprire uno spazio insperato di coinvolgimento, creatività, entusiasmo che difficilmente si trova in altri mezzi diciamo più "veloci". Certamente i libri non muoiono perché non sono soltanto messaggi istantanei ma contenuto da scoprire, è bello sentire non che resistono ma che sono sempre vivi 😎

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mag 18, 2023Messo Mi piace da Valerio Bassan

Super interessante! Grazie !

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mag 18, 2023Messo Mi piace da Valerio Bassan

Aggiungo, richiamandomi a Eco sulla scia del commento precedente, che il libro è uno strumento tecnologico che non percepiamo più come tale tanto da sembrarci “naturale”. Il libro elettronico o la lettura digitale su schermo, in modo curioso ci rimanda a un'epoca che si credeva superata, alla lettura su rotolo che ha preceduto la lettura di testi contenuti nei libri

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