Il caso Fabian è perfetto per capire dove stiamo andando: quando chi scommette sul futuro ha un incentivo economico a manipolare il presente, il concetto stesso di "informazione" cambia natura. Il punto vero non è Polymarket in sé, ma il fatto che abbiamo costruito un sistema dove la verità ha un prezzo di mercato. E chi ha più soldi può comprarsela o, peggio, riscriverla.
Grazie per aver messo il libro tra i consigli di lettura ❤️ Aggiungo un pezzo su Polymarket, che non è mio ma dall'ultimo numero della newsletter di Ann Friedman, che consiglio tanto: "The economist Kyla Scanlon published an op-ed last year about this country's transformation into a "casino economy." But years before it was possible to place a five-figure bet on human suffering, I heard that phrase from Victor Tan Chen, a sociologist I interviewed (for my book—yes, that book about adulthood I am still writing). He used the term "casino economy" to describe the receding dream of steady upward mobility and the rising appeal of long shots like becoming an influencer or signing up for an MLM. "You can roll the dice in this economy and hope to be wildly successful," he told me, but slow-built stability has become a pipe dream. Why not gamble?"
Più leggo articoli del genere, più mi sembra tutto assurdo e devo fare un grosso respiro per allontanare lo sguardo e ricordarmi che quella parte di umanità, anche se è in (minima) parte potentissima e in (gran) parte numerosissima, non è TUTTA l'umanità. E che ci sono ancora quelli che scendono in piazza colorati e rumorosi a dire che vogliono (anzi che vogliamo) un altro mondo. Poi magari non se li (ci si) fila nessuno, ma almeno si respira un po'.
Per quanto riguarda la diversità della Spagna, io ancora ricordo anni fa quando Zapatero nel giro di qualche settimana prima approvò i matrimoni tra persone dello stesso genere e poi l'uscita della Spagna dall'Afghanistan (o dalla guerra in Iraq, mo' non ricordo) e che allora pensai: ma perché in Italia ste cose non possono succedere? E stiamo ancora così.
Il paradosso è potente: i mercati predittivi nascono per aggregare informazione, ma nel momento in cui diventano abbastanza grandi da muovere soldi veri, creano incentivi a manipolare l'informazione stessa. Non è più previsione: è pressione. Il caso delle minacce al giornalista lo dimostra perfettamente: quando hai 14 milioni in gioco, la verità diventa un costo. La domanda vera non è se Polymarket funzioni come strumento predittivo, ma chi decide le regole quando la posta in gioco smette di essere un gioco.
Questa è, per me, la newsletter da leggere oggi, sia che tu ti stia chiedendo "Signora mia, dove andremo a finire?", che se ancora non hai capito cos'è quella "sfera di cristallo" che da qualche settimana vediamo nelle notes qui su Substack!
Grazie Valerio per aver fatto il punto in modo chiaro e comprensibile anche a noi babbani!
Il caso Fabian è perfetto per capire dove stiamo andando: quando chi scommette sul futuro ha un incentivo economico a manipolare il presente, il concetto stesso di "informazione" cambia natura. Il punto vero non è Polymarket in sé, ma il fatto che abbiamo costruito un sistema dove la verità ha un prezzo di mercato. E chi ha più soldi può comprarsela o, peggio, riscriverla.
Grazie per aver messo il libro tra i consigli di lettura ❤️ Aggiungo un pezzo su Polymarket, che non è mio ma dall'ultimo numero della newsletter di Ann Friedman, che consiglio tanto: "The economist Kyla Scanlon published an op-ed last year about this country's transformation into a "casino economy." But years before it was possible to place a five-figure bet on human suffering, I heard that phrase from Victor Tan Chen, a sociologist I interviewed (for my book—yes, that book about adulthood I am still writing). He used the term "casino economy" to describe the receding dream of steady upward mobility and the rising appeal of long shots like becoming an influencer or signing up for an MLM. "You can roll the dice in this economy and hope to be wildly successful," he told me, but slow-built stability has become a pipe dream. Why not gamble?"
Più leggo articoli del genere, più mi sembra tutto assurdo e devo fare un grosso respiro per allontanare lo sguardo e ricordarmi che quella parte di umanità, anche se è in (minima) parte potentissima e in (gran) parte numerosissima, non è TUTTA l'umanità. E che ci sono ancora quelli che scendono in piazza colorati e rumorosi a dire che vogliono (anzi che vogliamo) un altro mondo. Poi magari non se li (ci si) fila nessuno, ma almeno si respira un po'.
Per quanto riguarda la diversità della Spagna, io ancora ricordo anni fa quando Zapatero nel giro di qualche settimana prima approvò i matrimoni tra persone dello stesso genere e poi l'uscita della Spagna dall'Afghanistan (o dalla guerra in Iraq, mo' non ricordo) e che allora pensai: ma perché in Italia ste cose non possono succedere? E stiamo ancora così.
Grazie per la gnusletter!!
Il paradosso è potente: i mercati predittivi nascono per aggregare informazione, ma nel momento in cui diventano abbastanza grandi da muovere soldi veri, creano incentivi a manipolare l'informazione stessa. Non è più previsione: è pressione. Il caso delle minacce al giornalista lo dimostra perfettamente: quando hai 14 milioni in gioco, la verità diventa un costo. La domanda vera non è se Polymarket funzioni come strumento predittivo, ma chi decide le regole quando la posta in gioco smette di essere un gioco.
Questa è, per me, la newsletter da leggere oggi, sia che tu ti stia chiedendo "Signora mia, dove andremo a finire?", che se ancora non hai capito cos'è quella "sfera di cristallo" che da qualche settimana vediamo nelle notes qui su Substack!
Grazie Valerio per aver fatto il punto in modo chiaro e comprensibile anche a noi babbani!